storia

…parte della nostra storia…

06 novembre 1990, anno in cui fu fondata l’Associazione “Parkinson Trento”.

Fabio Ambrosi, Mario Appollonia, Pia Gabrielli, Giuseppe Gianpiccolo, Mario Kirchner, Cesare Nollo, Guido Pedron, Renzo Pedrotti, Italo Solvetti. Sono le persone che con umiltà e coraggio cominciarono il cammino.

L’Associazione di Trento fu la prima Associazione in Italia e sul suo modello ne sorgeranno altre 18 nel resto del Paese.

Fino ad allora, le persone con Parkinson potevano contare solo su un servizio di assistenza medica e usufruire di un limitato ciclo di attività riabilitativa, (presso la palestra della Scuola Elementare R. Sanzio). Ivana Chemolli, (alla quale va il nostro riconoscimento) allora presidente AISM di Trento, ci ha aiutato a fondare l’Associazione dandoci dei suggerimenti per stilare lo statuto e ci ha messo a disposizione i locali della loro sede. L’anno successivo 1991 ci venne assegnata una sede, dalla Circoscrizione “Oltrefersina”, in via Pasubio 29.

Il Consiglio Direttivo ha stabilito i seguenti scopi:

  1. Costituire un punto di riferimento concreto per dare voce e risposta alle necessità delle persone con parkinson e dei loro familiari;
  2. Offrire assistenza psicologica alle persone con parkinson e familiari;
  3. Creare occasioni favorevoli per aiutarli a uscire dall’isolamento.

Nel corso degli anni l’Associazione ha coinvolto più di 400 persone, aiutandole ad uscire dall’isolamento. A tal fine sono state predisposte delle sedi per incontri di auto-mutuo-aiuto, in un primo tempo a Trento, Villa Agnedo, Rovereto e successivamente sono state aperte altre sedi in regione, per andare incontro alle persone. Negli anni questi incontri hanno avuto una crescente partecipazione, si sono instaurate delle relazioni di amicizia tali da portare gli associati ad affermare che l’Associazione è diventata “la loro seconda famiglia”.

Le persone con malattia di parkinson e i loro familiari avevano bisogno di essere sostenuti psicologicamente ed aiutati anche a trovare delle occasioni per socializzare, con questo spirito sono state organizzate diverse opportunità, tra le quali la gita sociale, le feste in occasione delle ricorrenze annuali e il soggiorno marino. Altre iniziative con l’intento di favorire l’attività fisica e la socializzazione sono state proposte ai soci, come l’attività motoria di gruppo in palestra, l’attività in piscina e il canto che ha riscontrato un grande successo. Di notevole interesse, la pubblicazione del giornalino trimestrale d’informazione, “Notiziario Parkinson di Trento” un modo per far conoscere agli associati le novità proposte dall’associazione e trovare notizie di interesse generale.

Nel corso degli anni diversi professionisti del campo medico, si sono alternati, collaborando con l’Associazione: Claudio Boninsegna, Aldo Genovese e Albina Boreatti, ed altri esponenti della neurologia locale e nazionale. Come informatori clinici hanno spiegato le caratteristiche della malattia, aggiornandoci nello stesso tempo sulle novità della ricerca medico-scientifica. Inoltre in collaborazione con il dottor Daniele Orrico, ex primario del reparto di Neurologia di Trento, era stato introdotto un tesserino personale per la persona con Parkinson attestante la terapia seguita, con lo scopo di evitare interferenze in un eventuale ricovero. Allo stesso tempo si era cercato di sensibilizzare le strutture sanitarie locali; l’esempio più chiaro sta nel fatto che l’Associazione era riuscita ad ottenere la corsia preferenziale per le visite ambulatoriali presso l’ospedale S. Chiara con il Dottor Claudio Boninsegna e presso la A.S.L. di Trento con il Dottor Aldo Genovese. Tali misure furono un modo per accorciare notevolmente i tempi di attesa per avere una visita specialistica.

Le idee per le future attività sono tante e diverse, ma per rimanere nel tema dell’approccio globale abbiamo delineato i più urgenti obiettivi: – attività di riabilitazione sistematica nelle strutture pubbliche esistenti, con il rafforzamento del sistema di “corsia preferenziale” nell’ambito della fisiochinesi terapia e della logopedia; – supporto psicologico, sia per la persona con Parkinson che per i familiari; – attivazione di un day-hospital finalizzato all’assistenza dell’ammalato nelle fasi di cambio di terapia o in situazioni particolari; – assistenza alle persone che sono state sottoposte all’operazione di neuro-stimolazione profonda “DBS”. Istituire una linea diretta con il neurologo per poter avere in tempo reale soluzioni a problemi emergenti e un’équipe multidisciplinare che permetta alla persona con Parkinson di essere curato e considerato in maniera globale.

11 settembre 1998

L’Associazione Parkinson di Trento insieme ad altre cinque Associazioni fondarono la Confederazione Parkinson Italia, con sede a Milano, e tutt’ora un nostro rappresentante fa parte del Consiglio Direttivo. Una Confederazione di Associazione per garantire una rappresentanza Istituzionale a livello Nazionale a tutela delle persone con Parkinson.

“Un ringraziamento particolare a Tutte le persone che in qualche modo ci hanno aiutato”.

2016 anno in cui ci siamo trasferiti nella nuova sede in via F. Bronzetti 26.

24 marzo 2018

Alle ore 15.00 presso la sala dell’Oratorio di S. Antonio a Trento in Via Bolghera n.40, si è svolta in seconda convocazione l’Assemblea Elettiva Ordinaria per il rinnovo della cariche sociali dell’Associazione Parkinson Trento Onlus. L’esito delle votazioni, a seguito del nuovo direttivo svoltosi martedì 27 marzo 2018 risulta il seguente: Andreanna Bayr Ambrosi (presidente), Alberto Franceschini (vice presidente), Mauro Galas (segretario), Amelia Marzano (consigliere), Adriana Chierzi (consigliere), Francesca Girardi (consigliere), Ivonne Merlo (consigliere).

Il nuovo Collegio Sindacale, risulta così composto: Lucia Taofner (presidente), Rosanna Pedrotti (sindaco), Renata Nicoletti (sindaco).

Programma:

Prosegue l’ottimo rapporto con l’équipe dell’UOM Medicina Fisica e Riabilitazione 2 di Villa Igea le cui fisioterapiste si sono recentemente impegnate in un corso formativo specifico sul trattamento delle persone con Parkinson.

Si è cercato di rispondere alle istanze dei giovani con Parkinson offrendo degli spazi più congeniali e adeguati alle loro esigenze. Il programma, in parte già avviato dal nuovo direttivo, è quello di sensibilizzare maggiormente le strutture sanitarie in tema di riabilitazione; intervenire fattivamente nei lavori della “Consulta Provinciale per la salute”, organo che opera a tutela del diritto alla salute; espandere le attività sul territorio e organizzare progetti in rete, ottimizzando la collaborazione con altre realtà associative in modo da poter sostenere economicamente più servizi a favore delle persone con patologia.

Cooperazione, Collaborazione, Apertura, Disponibilità.